Violenze e intimidazioni non sono scomparse

di Lorenzo, Matteo e Riccardo (IV ginnasio, sez. H)

L’ intimidazione dei bravi a don Abbondio è un fatto analogo a quelli che succedono troppo spesso nelle scuole di tutto il mondo. Un esempio lo troviamo in questo episodio le cui protagoniste sono: una ragazza bionda soprannominata “La Giovi” e l’altra ragazza che si chiama Sara. Il motivo della lite tra le due è l’amore per un ragazzo il quale ha lasciato “La Giovi” per Sara. E’ evidente che Sara non ha colpe in tutto ciò, ma “La Giovi” la aggredisce prima verbalmente e poi fisicamente. La cosa che più inorridisce di questo video è il fatto che tutti si limitano a riprendere la rissa e intervengono solo dopo svariati minuti. Il bullismo è una forma di comportamento violento attuato tramite l’impiego di violenza verbale e fisica. Il bullo di solito è una persona con età compresa tra i 12 e i 14 anni che ha subito a sua volta violenze o una persona debole che si nasconde dietro atti violenti. La vittima del bullo è solitamente un ragazzo o una ragazza emarginata o una persona più piccola e con un carattere debole. Di solito le violenze dei bulli si consumano nella scuola visto che è il luogo in cui si accumula più tensione che poi i bulli scaricano addosso alle proprie vittime. La figura del prepotente è solitamente una figura vile, codarda e meschina.

I bulli non agiscono quasi mai da soli infatti hanno degli istigatori il loro compito è quello di approvare e provocare la vittima del bullo queste persone sono molto più vili del bullo in quanto senza di loro molte violenze sarebbero evitate. Nonostante i bravi e don Abbondio non facciano parte di questa fascia di età, ritroviamo questo fenomeno nel primo capitolo dei “Promessi Sposi” nel quale vediamo subito un’ intimidazione da parte dei bravi di Don Rodrigo ai danni di Don Abbondio. La personalità di Don Abbondio si può evincere subito dal modo in cui cammina: “Buttando con un piede verso il muro i ciottoli che facevano inciampo sul sentiero”. Questa camminata è tipica di una persona che scansa i problemi invece di affrontarli. I bravi erano vestiti nel seguente modo: avevano in testa una bandana scarpe, calzoni e giubba tipica del ‘600 avevano a tracolla un sacchetto con polvere da sparo, legate alla cintura avevano due pistole una spada sul fianco e un pugnale sull’altro “Due uomini stavano l’uno dirimpetto all’altro al confluire per così dire delle due viottole un di costoro a cavalcioni sul muricciolo basso con una spenzolata al di fuori e l’altro piede posato sul terreno della strada il compagno in piedi appoggiato al muro con le braccia incrociate sul petto e quello che dal luogo ov’era giunto il curato si poteva distinguere l’aspetto non lasciavan dubbio intorno alla loro condizione”. I bravi hanno avuto buon gioco contro il placido Don Abbondio che non appena li ha visti così vestiti e così armati si è impaurito. Per capire questo gesto bisogna analizzare la situazione politica nell’Italia del ‘600. In questa società i popolani vivono nel terrore della religione e dei signorotti locali. Non bisogna sorprendersi se Don Abbondio non si è ribellato, visto che da solo contro i bravi non poteva niente. In conclusione atti di violenza verbale e fisica sono sempre accaduti quindi conoscendo il passato si possono trovare soluzioni per problemi analoghi nel futuro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...