IL GIULLARE ROBERTO BENIGNI

di Eleonora (V ginnasio, sez. E)

Un importante e famoso personaggio italiano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è Roberto Benigni. La sua personalità può essere ricondotta alla figura medioevale del GIULLARE.
Roberto Benigni è un attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantante italiano. E’ nato nel 1952 a Manciano la Misericordia. Ha avviato la sua carriera come cantante e musicista nel 1971 ma non è questo il mestiere ad averlo reso famoso; infatti è nell’anno seguente che Benigni ha debuttato sul palcoscenico con spettacoli comici, appunto volti a suscitare il riso degli spettatori. Dopo il teatro ha fatto il suo esordio in televisione come attore partecipando anche a vari programmi: nel 1980 ha condotto il Festival di Sanremo, dopodiché è stato richiesto come ospite d’onore in programmi condotti da Pippo Baudo o Raffaella Carrà. Ovviamente i film che è andato ad interpretare rispecchiavano la sua personalità comica e sono stati molto apprezzati:
• Tu mi turbi (1983)
• Non ci resta che piangere ( 1984)
• Il piccolo diavolo (1988)
• Johnny Stecchino (1991)
• Il mostro (1994)
• La vita è bella (1997) per cui ha ricevuto anche il premio oscar come miglior attore

Questo suo lato comico è riconducibile al giullare che è una figura nata nel medioevo; con la parola giullare si intendono buffoni, mimi, giocolieri, suonatori e cantastorie. Il compito principale di queste persone era quello di intrattenere la gente nelle piazze o nelle corti. A quell’epoca la gente vedeva i giullari (nel senso di buffoni) come portatori di risata, scherzo e comicità ed è proprio così che la gente vede oggi Benigni. Nel medioevo i giullari si esibivano in scenette divertenti attirando così la gente e facendosi notare, tutto ciò si ritrova negli spettacoli teatrali e nei film di Benigni. Questo non è l’unico collegamento che si riesce a fare tra Roberto Benigni e la figura del giullare. Basta pensare al progetto che da vari anni il comico italiano porta avanti: TUTTO DANTE. Questo progetto è un vero e proprio tour partito l’estate del 2006 a Firenze in piazza Santa Croce dove Benigni ha letto e commentato tredici canti della Divina Commedia,uno per sera. I canti scelti sono stati i primi dieci, il XXVI e il XXXIII dell’inferno e il XXXIII del paradiso. Queste serate hanno attirato così tanto l’attenzione che l’anno seguente, nel 2007, la Rai ha voluto trasmettere in televisione la stessa opera e nello stesso anno il tour si è spostato all’estero. Benigni è poi tornato a recitare i canti della Divina Commedia in Italia nel 2012 e nel 2013. In quest’ultimo anno, sempre a Santa Croce , ha tenuto dodici serate in cui ha recitato gli ultimi dodici canti dell’inferno. Tornando al Benigni-giullare si può collegare il comico italiano ad un’altra figura che viene descritta dalla parola giullare: il cantastorie. Nel Duecento e nel Trecento i giullari iniziarono anche a recitare opere in versi e divennero un importante elemento di unione tra la letteratura colta e quella popolare. Si distinguevano il giullare di piazza,che si esibiva dunque per la plebe all’aperto e come capitava, e il giullare di corte, che si esibiva davanti agli aristocratici nei castelli e in luoghi allestiti proprio affinché la gente potesse godere comodamente della loro recitazione. Benigni può essere considerato l’unione di questi due tipi di giullare in quanto,con Tutto Dante, si è esibito nella piazza appositamente allestita di Santa Croce.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...