“ORA VOGLIO GIUSTIZIA!”

di Costanza e Izabela (IV ginnasio, sez. H)

Un episodio recentemente svelato, 14 agosto 2013, che è stato scritto da Clemente Pistilli e pubblicato sulla pagina web di Redazione Online dimostra ancora una volta quanto le donne dopo tanto tempo dalla conquista dell’indipendenza, si ritrovano ancora sottomesse al potere maschile. L’articolo è il seguente :
Le donne prendono botte, troppo spesso finiscono uccise, ma scelgono il più delle volte di subire in silenzio e andare avanti accanto a quelli che diventano i loro aguzzini. Il perché ce lo spiega una 35enne pontina, che chiameremo Lucia, finita per l’ennesima volta in ospedale dopo essere stata aggredita dall’uomo a cui, dopo sedici anni di matrimonio, ha avuto la forza di dire addio. Lucia vive in un piccolo centro della provincia di Latina, ha due figli, si è sposata a diciotto anni e quello che racconta è un lungo elenco di violenze fisiche e psicologiche, iniziate la prima notte di nozze con un bicchiere lanciato contro di lei dal marito mentre contavano le buste con i regali in denaro ricevuti, andate avanti quando all’ottavo mese di gravidanza è stata scaraventata giù da una scalinata e ha rischiato di perdere la sua bambina e culminate domenica scorsa, con un pestaggio mentre cercava di riportare a casa il figlio che le è stato affidato. “Non l’ho lasciato prima – ci racconta Lucia – perché gli volevo comunque bene, avevo paura di affrontare il mondo da sola e di non riuscire a garantire con il mio lavoro precario un futuro ai miei figli. L’avevo denunciato due volte e poi, confidando nelle sue promesse, avevo ritirato le denunce. Ora voglio giustizia”.

La precedente rivelazione di Lucia ci ha portato a riflettere sul fenomeno ancora oggi molto comune, che si presenta sempre più spesso nella vita di molte donne, vittime di femminicidio. Questo fenomeno riguarda la violenza (in cui rientrano anche gli omicidi) nei confronti delle donne. In Italia, una donna su 3 tra i 16 e i 70 anni è stata vittima nella sua vita dell’aggressività di un uomo. In media all’anno, in Italia, viene uccisa una donna ogni 3 giorni. Ma il “bello” viene ora, dopo che tutto questo è accaduto, per non farci mancare nulla, ci ricordiamo di “rispettare” la donna solo l’8 Marzo! E l’unico motivo per cui lo si fa è l’importanza storica di questa data e non l’ammirazione per le donne e la considerazione di esse come esseri pari agli uomini.

La discriminazione nei confronti delle donne è molto presente anche nei social network. Per esempio qualche settimana fa mi è capitato di vedere due foto che descrivevano la donna nel primo caso come serva domestica (nella foto era rappresentata una cucina sporca e sopra c’era scritto “E così Dio ebbe l’idea di creare la donna”), nel secondo come oggetto sessuale (“Chi dice che il posto della donna sia in cucina, non sa cosa farci a letto”). Ciò che mi ha colpito di più, tuttavia, non è stato la stupidità di chi le ha pubblicate, ma la stupidità di chi ne ha condiviso il contenuto.

Quest’articolo ci ha fatto pensare all’episodio in cui Lucia viene stalkerata da Don Rodrigo al suo ritorno dalla filanda.
Mentre tornava dalla filanda, ed era rimasta indietro dalle compagne, l’era passato innanzi Don Rodrigo in compagnia di un altro signore; che il primo aveva cercato di trattenerla con chiacchiere come ella diceva, non punto belle; ma essa, senza dargli retta, aveva affrettato il passo, e raggiunte le compagne; e intanto aveva sentito quell’altro signore rider forte e Don Rodrigo dire: Scommettiamo. Il giorno dopo, coloro s’eran trovati ancora sulla strada, ma Lucia era nel mezzo delle compagne con gli occhi bassi …
E la conseguenza degli atti delle donne dopo questi avvenimenti è circa 90% delle volte la stessa, cioè scelgono di rimanere in silenzio, chiudersi dentro se stesse e non parlarne con le persone che le circondano, spesso perché si vergognano, rischiando che le cose si aggravino, cosa che ha fatto anche la nostra Lucia nei Promessi Sposi:
Ora vi dirò tutto! … Chi avrebbe pensato che le cose potessero arrivare a questo segno!
Per concludere, invitiamo da una parte tutti i maschi a rispettare e apprezzare le donne, stimarle nella loro integrità e non come oggetto di desiderio o schiave. Dall’altra, ragazze, se dovesse capitarvi di essere soggette a qualche atto di sottomissione al potere maschile, agite!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...