Cerchi il vero amore?

di Claudia

(V ginnasio, sez. G)

Alla nostra età, o almeno nel mio caso, si cerca una persona per innamorarci, ma dopo aver letto questo articolo mi sono ricreduta fortemente.

A Tommy avevano concesso di seguire il funerale e lui, da mesi, tornava in chiesa a cercare la donna. Poi il dolore l’ha stroncato.
Ciccio-Tommy, il meticcio simil pastore tedesco ha provocato stupore e commozione in una larga fascia di cittadini italiani per la sua abitudine di attendere, tutti i giorni, il ritorno della sua amata padrona. Siamo nel brindisino, piena Puglia, dove una donna di soli 57 anni muore per cause naturali nel mese di novembre.
Da quando era morta la sua padrona, Tommy andava in chiesa ogni giorno e assisteva alle funzioni, accolto da sacerdoti e fedeli, aspettando il ritorno della donna. «Tommy – raccontava qualche tempo fa don Antonio de Marco – si accoda a tutti i cortei funebri. Noi gli consentiamo di entrare, specie quando piove e fa freddo. Sarebbe bello se qualcuno lo adottasse.
È un meticcione molto simile a un pastore tedesco – aggiunge il sacerdote – che quasi quotidianamente si reca in parrocchia ormai da due mesi».
In effetti, tutti hanno notato che Tommy, quasi tutti i giorni, si reca presso la chiesa frequentata dalla sua padrona, proprio quella dove gli è stato permesso di assistere al suo funerale. E questo è un fatto straordinario che merita di essere sottolineato.
Nelle scorse settimane il cane era stato al centro di qualche polemica perché non era chiaro dove dovesse essere accasato. Poi, Tommy è stato affidato a Sebastian Mapelli, il figlio di Maria, quando però già cominciava a mostrare i segni delle numerose malattie di cui era affetto. Pochi giorni fa si è reso necessario il ricovero in clinica per l’aggravarsi delle sue patologie e i veterinari si sono accorti che la sua situazione era molto grave. Nonostante ogni sforzo fatto per salvarlo, Tommy è morto l’altro ieri, tra il conforto e la commozione del personale sanitario, nella clinica di Fasano dove era stato ricoverato.  Qualcuno dice che Tommy aveva voglia di raggiungere la sua padrona ed è morto di crepacuore. Forse è esagerato ma le parole di Nikos Dimou meritano una riflessione sulla capacità di sentire di questi «fratelli minori». (Da “il Giornale.it” del 14/02/2013)

Come spero voi abbiate notato, questa tragica storia è piuttosto simile a quella di Ulisse e del suo cane Argo. Infatti come Argo viene trovato da Ulisse moribondo e sporco, poiché il suo padrone non era più tornato, anche Tommy, dopo tre mesi o poco più dalla morte di Maria, muore a causa di molte malattie poiché, secondo un mio parere, non si nutriva e in un gergo colloquiale diciamo che “si era lasciato andare”. Tutto ciò mi ha fatto capire che si può cercare un uomo o una donna che ti ama, ma prima o poi tutto svanirà. Non si può dire lo stesso dei cani. Per esempio una persona può non essere più innamorata del suo partner a causa dell’aspetto fisico. A differenza un cane non si ferma all’apparenza, prendo come esempio Argo, che è il primo a riconoscere Ulisse senza che lui si sia fatto vedere con il suo vero aspetto.

Traffico di animali, fermato camion sull’A1. A bordo oltre duecento cuccioli di cane.
Gli animali sono stati trovati su un furgone Iveco all’altezza di Altedo sull’autostrada che collega Padova-Bologna. Gli esemplari erano tutti tra i due e tre mesi e sono stati trovati in condizioni igieniche pessime e con gravi difficoltà respiratorie
La Polstrada di Bologna ha denunciato per maltrattamento e importazione illegale di animali domestici tre uomini provenienti dalla Campania. Erano a bordo di un autocarro proveniente dall’Ungheria dove erano trasportati 220 cuccioli di varie razze di cane (maltesi, cocker, chihuahua, bulldog). Il furgone Iveco, fermato al casello di Altedo sull’A13 è stato sequestrato così come i cani, di età tra i due e i tre mesi. Al momento del blocco, molti animali avevano difficoltà respiratorie e sono stati affidati a strutture specializzate. Il camion adibito a “canile” abusivo era diretto verso la provincia di Caserta ed è stato fermato grazie alla segnalazione dell’Ente italiano tutela animali e lupo. (Da “Il Fatto Quotidiano. Emilia Romagna” del 02/04/2014).

Lo stesso maltrattamento è capitato al cane di Ulisse come è scritto nell’Odissea di Omero, libro XVII, versi 318-319 “ma ora è in miseria: il padrone gli è morto lontano da casa e le donne, incuranti, non l’accudiscono”. Con ciò concludo dicendo che i cani non devono essere maltrattati come è capitato ai poveri cuccioli di questo articolo. Sono gli unici esseri viventi che ameranno il proprio padrone fino alla morte.

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One thought on “Cerchi il vero amore?

  1. Lavinia Ventanni ha detto:

    Che bel lavoro !

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